Ciao dedaliane e dedaliani! Quanto è intricata l’editoria, vero? Bisogna imparare a riconoscere gli editori a pagamento, sperare che una casa editrice ci dia una possibilità, aspettare i lunghissimi tempi di risposta degli editori.

Esiste un’alternativa a tutto questo? Sì, è il self publishing, ovvero l’autopubblicazione. Questo forse lo sai già, ma andiamo un po’ oltre… Pubblicare un libro in self publishing conviene o è sempre meglio affidarsi all’editoria tradizionale?

Cosa significa pubblicare in self publishing?

Facciamo un passo indietro: cosa significa pubblicare in self publishing e cosa cambia rispetto a pubblicare con una casa editrice? Quando si autopubblica, in sostanza, non si ricorre a un editore, ma si mette un libro in vendita in autonomia. Per farlo, si può ricorrere a diverse opzioni:

  • le piattaforme POD (Print on Demand), che si occupano di stampare le copie necessarie e renderle disponibili all’autore per la vendita;
  • le piattaforme POS (Print on Sale), che stampano e spediscono le singole copie a chi le acquista;
  • le tipografie, che permettono di stampare le copie di cui si ha bisogno per poi spedirle in modo autonomo a chi acquista.

Chi sceglie di pubblicare in self publishing, quindi, dovrà occuparsi da solo o da sola di moltissimi aspetti solitamente gestiti dalle case editrici. È un male? Non necessariamente, soprattutto se si è persone intraprendenti e che amano poter decidere da sole.

I problemi dell’editoria tradizionale

Libreria

Il self publishing conviene anche per altri motivi, però, e non solo a chi si reputa una persona autonoma e intraprendente. Fatta eccezione per le più grandi realtà editoriali e per alcune rare eccezioni tra i piccoli editori, le case editrici non rappresentano sempre la scelta migliore per gli esordienti.

L’editoria italiana, purtroppo, si muove all’interno di un sistema rigido e stantio, soprattutto in questo momento storico di stallo per il settore. Per quanto pubblicare con una casa editrice abbia i suoi vantaggi, primo fra tutti quello di vedere il proprio libro associato a un marchio riconoscibile, quella di pubblicare con un editore non è sempre la scelta migliore, né l’unica disponibile.

Anche quando si riesce a pubblicare con una grande casa editrice (cosa abbastanza rara per un esordiente, bisogna ammetterlo), si rischia che la casa editrice non dia la giusta importanza al proprio testo, soprattutto nella fase di promozione. Dopotutto, se tu fossi un editore, useresti il tuo tempo per promuovere un esordiente o l’ultimo libro di un autore già conosciuto?

Allo stesso modo, se scegli di pubblicare con una piccola casa editrice, difficilmente questa avrà i mezzi per farti emergere come autore o autrice e, a quel punto, è un po’ come essere da soli. Per non parlare dei lunghissimi tempi d’attesa, che possono arrivare anche a due o tre anni prima di arrivare al fatidico momento dell’uscita in libreria.

Insomma, le case editrici hanno il loro fascino e sappiamo tutti che essere presenti sullo scaffale di una libreria famosa è un sogno per tante persone, ma la realtà non è poi così rose e fiori come sembra.

Perché il self publishing conviene

libro aperto

Se si tengono in considerazione tutti questi aspetti, sì, il self publishing conviene eccome. Questo non significa che l’autopubblicazione non abbia svantaggi: come abbiamo detto, quando si autopubblica bisogna fare tutto da soli, è necessario avere delle competenze che potremmo definire “manageriali”, un po’ anche di marketing, e bisogna essere consapevoli della necessità di fare un investimento iniziale, sia in termini di tempo che di denaro.

Eppure, nonostante ciò, in molti casi l’autopubblicazione conviene. D’altronde, è meglio fare uno sforzo maggiore all’inizio per poi godersi i risultati sperati o aspettare anni di essere ricontattati da una casa editrice? Può capitare, inoltre, che se riesci a raggiungere un buon numero di vendite, saranno le stesse case editrici a notarti e a proporti un contratto!

Inoltre, bisogna anche considerare che le percentuali previste per ciascun libro venduto sono molto più alte per il self publishing. L’offerta KDP select di Amazon, ad esempio, prevede una percentuale di guadagno sul prezzo di copertina pari a circa il 60-70% dei diritti d’autore lordi. Nel caso dell’editoria tradizionale, invece, questa percentuale scende a una media dell’8-10%.

E poi, ricorda anche che non sei completamente da solo o da sola: se la tua idea è quella di provare a pubblicare in self publishing, noi della Dedalo possiamo affiancarti in tutto ciò che riguarda il lavoro sul libro: l’editing del testo, la correzione di bozze, l’impaginazione, la creazione della copertina, fino alla pubblicazione su Amazon e alla consegna del materiale pubblicitario che potrai usare per promuovere il tuo libro.

Se hai voglia di iniziare questo percorso insieme, dai un’occhiata ai nostri pacchetti. E se hai ancora qualche dubbio, puoi dare un’occhiata ai libri di esordienti che abbiamo curato dalla A alla Z.

In ogni caso, ti auguro di trovare la strada giusta per te.
Ti aspettiamo all’altro capo del Filo, dedaliano!

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