Ciao, dedaliano! Sono Francesca, ed è un piacere ritrovarti tra le pagine di questo blog.
Oggi mi piacerebbe condividere con te qualche consiglio su un tema che sono convinta ti riguardi da vicino, qualunque sia la tua professione e che tu abbia o meno la passione della scrittura. Se segui il nostro blog, è molto probabile che tu abbia scritto almeno una volta un breve racconto o, magari, anche un intero romanzo. Se così non fosse, resta pure tra noi: questi consigli ti saranno utili in ogni caso.

Ciò di cui voglio parlarti, infatti, è di come correggere un testo in autonomia o, perlomeno, di come renderlo il più pulito possibile. Sono sicura che anche tu, almeno una volta, abbia avuto bisogno di farlo, anche soltanto prima di inviare una email importante. Non è vero? Partiamo subito con i consigli, allora!

1. Darsi tempo

Orologio

Il primo consiglio che voglio darti, forse anche il più importante, è quello di non avere fretta. Uno degli errori che si tende a fare più spesso è proprio quello di dedicare poco tempo al momento della revisione: il testo è concluso, si dà un’occhiata veloce e si invia a chi di dovere. Ecco, questo è uno dei motivi principali per cui si fanno così tanti errori. Quando si corregge un testo in autonomia, bisogna imparare ad abolire la fretta e a dedicare tutto il tempo necessario a questo fase, perché è proprio da questo momento che dipende la qualità finale del testo.

Altre volte, invece, pur dedicando del tempo alla fase di rilettura e revisione, si fa l’errore di non aspettare nemmeno un minuto tra il momento della stesura e quello della correzione. Il mio consiglio è di lasciar trascorrere sempre un po’ di tempo tra queste due fasi, in modo da prendere le distanze dal testo e da riuscire a guardarlo sotto una luce nuova. Se si tratta di una e-mail importante, basterà anche qualche minuto; nel caso di un racconto o di un romanzo, meglio concedersi qualche giorno o, se possibile, una settimana o più.

2. Cambiare font e interlinea

Se hai provato almeno una volta a correggere un testo in autonomia, ti sarà forse capitato di avere l’impressione di non riuscire più a trovare alcun errore perché troppo assuefatto dal testo che hai scritto. Come abbiamo visto, è esattamente ciò che capita quando si inizia la revisione del testo senza alcuna pausa. Oltre a prenderti un po’ di tempo, però, c’è un’altra cosa che puoi provare a fare per far sì che ciò non accada: cambiare font, grandezza e interlinea del testo.

Aumentando le dimensioni del carattere e la spaziatura tra le righe, ti sembrerà di trovarti di fronte a un testo diverso, anche solo graficamente. In più, con un’interlinea più larga e un testo più leggibile sarà sicuramente più facile scovare gli errori che non hai ancora visto.

3. Leggere ad alta voce

Donna che legge un testo

Il terzo consiglio riguarda la modalità di lettura. So bene che leggere ad alta voce ruba un po’ di tempo, ma è davvero importante farlo per rendersi conto di cosa non va nel proprio testo. Ascoltando la tua voce, infatti, potrai capire con più facilità in quali punti hai inserito inavvertitamente delle ripetizioni, quali frasi risultano contorte o poco musicali, quali parti di testo puoi provare a riscrivere per rendere più chiare.

Se usi Microsoft Word, ti consiglio di usare la funzione “Leggi ad alta voce” per rileggere il tuo testo, proprio come facciamo noi della Dedalo nella fase finale della correzione di bozze. La trovi nella scheda “Revisione”. In questo modo, ascoltando qualcun altro leggere il tuo testo, sarà ancora più facile scovare piccoli errori di battitura.

4. Usare la funzione “Trova e sostituisci”

Tutti conoscono i propri punti deboli, anche dal punto di vista della scrittura. Forse dimentichi spesso di apostrofare l’articolo indeterminativo femminile, o magari i tuoi testi sono pieni di “si” che in realtà dovrebbero essere dei “di”. O ancora, potresti avere un problema con i doppi spazi (se ne trovano tantissimi nei testi!).

Sapere di essere inclini a commettere un certo tipo di errore è il primo passo per correggere un testo in autonomia. Se sei consapevole di fare sempre gli stessi strafalcioni, prova a scrivere una lista di quelli più comuni e vai alla loro ricerca! Per farlo, puoi usare la funzione “Sostituisci” di Word: funziona anche con i doppi spazi!

Correggere in autonomia basta?

Forse a questo punto ti starai chiedendo se questi passaggi siano sufficienti per rendere i tuoi testi perfetti. Be’, no, ma saranno sicuramente più puliti rispetto alla prima bozza. Provare per credere.
La revisione autonoma, ahimè, non sostituisce il lavoro di un professionista: la correzione di bozze, infatti, è molto più di una semplice rilettura, per non parlare dell’editing, in cui si può intervenire anche su aspetti come la trama, i personaggi, l’ambientazione e lo stile.
Eppure, perché non provare a fare il proprio meglio? In ogni caso, se dovessi avere bisogno di una mano con i tuoi testi, noi siamo qui.

Spero che quest’articolo ti sia stato utile e se hai altri suggerimenti per revisionare un testo in autonomia scrivici pure nei commenti!
Ti aspettiamo all’altro capo del Filo, dedaliano!

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2 Risposte

  1. Grazie. È un articolo molto utile. Concordo su tutto. Aggiungerei che è necessario fare molte revisioni dandoci ogni volta un punto di vista unico con cui analizzare il testo: poniamo attenzione una volta ai personaggi, un’altra alle descrizioni, una terza ai dialoghi ecc. In questo modo si è più analitici e gli errori risaltano maggiormente.

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